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SOS Infortunio

  • Immagine del redattore: Admin
    Admin
  • 13 lug 2020
  • Tempo di lettura: 2 min

Chiunque pratichi la corsa, sia a livello amatoriale che agonistico, prima o poi deve fare i conti con l’infortunio. Esso rappresenta un momento critico anche dal punto di vista psicologico perché è vissuto come un evento altamente destabilizzante. Pertanto, diventa importante conoscere alcune nozioni utili per la gestione di questo periodo di cambiamento nell’atleta. Esistono diversi modi d’affrontare l’infortunio in seguito ti proponiamo questa breve guida formata da cinque passi:

Accetta la rabbia:

Essere arrabbiati è perfettamente lecito. Contrariamente a ciò che si pensa, essere arrabbiati non è sinonimo d’irrazionalità né di debolezza. Spesso la rabbia è generata dal fatto che dentro di te sai bene che le cose cambieranno per un po’ e questo genera incertezza. Prenditi un paio di giorni per esternalizzare le tue emozioni così potrai concentrarti nei prossimi passi.

Raccogli informazioni:

Informarsi riguardo alla natura del proprio infortunio risulta molto utile perché aiuta a riflettere sulle prime cause che lo hanno generato. Alcune possono essere semplici da identificare (es. una caduta, una storta), altre possono risultare più difficili. Raccogliere informazioni riguardo a ciò che ti è successo permetterà poi d’illustrare meglio il quadro generale della situazione agli specialisti che t’affiancheranno.

Trova gli esperti:

Il terzo step è quello di rivolgersi agli specialisti che fanno al caso tuo. A seconda della natura dell’infortunio, puoi rivolgerti a un fisioterapista, osteopata, medico dello sport o fisiatra. Assicuratevi che sia una persona che goda della vostra fiducia e che sappia darvi informazioni chiare e concise, già sia nella programmazione del piano di recupero che nella spiegazione degli esercizi riabilitativi.

Goal Setting riabilitativo*:

Il goal setting è una tecnica che aiuta a fissare obiettivi specifici, chiari e realistici a breve, medio e lungo termine. Grazie il goal setting l’atleta si sente più motivato ad aderire al programma di recupero e prova un senso di produttività. In questa fase anche gli obiettivi di processo sono importanti. Esempi di obiettivi di processo sono: consultarsi col fisioterapista una volta a settimana, fare la routine giornaliera di esercizi di riabilitazione o, se fai parte di una squadra, frequentare gli allenamenti per mantenere il legame con essa.

Ottimizza il tuo tempo libero:

Fra una seduta di riabilitazione ed un'altra ci sono molti momenti liberi che puoi sfruttare per passare del tempo con la tua famiglia, fare una telefonata a un vecchio amico o riprendere un hobby. La corsa a volte richiede molte ore d’allenamento. Investire il tuo tempo in altre sfere della tua vita aiuta a ritrovare l’equilibrio in assenza di sport. Un'altra forma d’ottimizzare il tuo tempo è il mental training. Questo ti permetterà di contrastare la paura di ri-infortunarti oltre che ad essere un runner più preparato una volta tornato in pista.

(*) Per imparare al meglio il goal setting e altre tecniche di mental training, l’esperto per eccellenza a cui puoi rivolgerti è lo psicologo dello sport.



 
 
 

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